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I PERICOLI
DELL' ALCOOL
Contenuto energetico delle bevande alcoliche
Un grammo di alcool sviluppa circa 7 calorie. Perciò un
litro di vino a 10 gradi contiene: 100 cc di alcool ossia 79 gr di alcool pari
ha 79x7=553 calorie. Conviene però considerare che nel vino (secco) come in
altrre bevande alcoliche (non zuccherate) ci sono anche piccole quantità di
altre sostanze energetiche come glicerina e aminoacidi. Il contenuto energetico
del vino adrebbe quindi aumentato a 6 calorie/(100cc °alc.). Questo criterio
vale anche per i liquori secchi perciò se un cognac è a 40° svilupperà 40
x 6 =240 calorie per 100 cc e quindi 2400 per litro; mentre un litro
di vino a 13° soltanto 13x6x1000/100 = 780 calorie.
L' alcool e l'organismo; l' alcool fa ingrassare?
Nei confronti dell' alcool non tutti gli organismi si
comportano allo stesso modo. Nelle persone che hanno tendenza ad ingrassare, le
calorie prodotte dall' alcool vengono utilizzate completamente o quasi. Vi sono
forti bevitori con stomaco e fegato ancora in buone condizioni, che riescono a
dimagrire semplicemente rinunciando al vino e alle altre bevande alcoliche. Si
tratta di quelle persone nelle quali l' ingrassamento è conseguenza di un
eccesso di calorie dovuto all' alcool e non ai grassi, agli amidi, ecc.
Altre persone, invece, utilizzano solo in parte le calorie dell' alcool:
molte di queste rimangono sempre magre anche se bevono molti alcolici. Anzi, gli
alcolizzati (gli intossicati da alcool) sono generalmente magri, perché il loro
stomaco, l' intestino e il fegato sono danneggiati dall' alcool stesso. In
questi casi il loro organismo non riesce più ad utilizzare i fattori nutritivi
introdotti con gli alimenti: quindi sono denutriti anche se mangiano
normalmente. Senza contare, poi, che l' alcolizzato finisce prima o poi per
perdere l' appetito, aggravando così lo stato di denutrizione. Queste persone
rischiano di diventare denutrite per due motivi: perché finiscono col mangiare
poco e perché quel poco non viene utilizzato dal loro corpo, ormai malato. In
conclusione: l' alcool può fare ingrassare alcune persone altre no. Può fare
addirittura dimagrire, quando esso ha provocato danni non riparabili.
Si può parlare di una giusta dose ?
Per una persona sana (e soprattutto che non soffra di
malattie di fegato, dello stomaco e di intestino) una dose ragionevole è di 50
gr al giorno di alcool (pari a circa 62 c.c. di alcool). Tale quantitativo è
fornito da: -620 c.c. di vino a 10° (cioè quattro bicchieri "normali" non
pieni) -518 c.c. di vino a 12° (cioè poco più di mezzo litro) -500 c.c.
di vino a 10° + 2 bicchierini di liquore; -250 c.c. di vino a 10° + 90 c.c.
di liquore a 40° (cioè un quartino di vino + due bicchierini di liquore).
Tale quantitativo deve essere bevuto durante o dopo i pasti. Se lo stomaco è
vuoto, l' alcool esercita azione irritante sullo stomaco e viene assorbito più
rapidamente, costringendo il fegato a lavorare più in fretta, e ad affaticarsi
di più. I 50 gr di alcool giornalieri, di cui sopra, sviluppano circa 350
calorie. Se una persona è di peso normale, non ha tendenza ad ingrassare, non
soffre di alcuna malattia e non ha nel sangue alcun accumulo di colesterolo,
trigliceridi, l' acido urico, ecc., queste 350 calorie possono essere aggiunte a
quelle degli alimenti. In caso contrario, invece, tali calorie pongono dei
problemi: o si rinuncia all' alcool o si deve ridurre la razione di amidi o di
grassi, ammesso che sia possibile. Le calorie "in più" fanno aumentare di peso
le persone che tendono ad ingrassare; fanno aumentare il colesterolo, acido
urico, ecc., a chi ne ha troppo. Non perché le bevande alcoliche contengano
colesterolo o acido urico; ma perché l' organismo si fabbrica da solo
colesterolo, trigliceridi, acido urico, ecc. con qualsiasi cosa che produca
calorie: alcol, zucchero e via di seguito.
La tolleranza all' alcool
E' noto come anche tra le persone sane ci siano quelle che
non sopportano le bevande alcoliche. Altri invece possono bere anche in grande
quantità senza ubriacarsi. La spiegazione di questa diversa tolleranza sta nella
differente attitudine del fegato a "bruciare" l' alcool. Nelle cellule del
fegato (ma anche in altri organi sebbene in misura minore) è contenuto l' enzima
alcool-deidrogenasi, che comincia a demolire la molecola dell' alcool,
trasformandola in aldeide acetica. Questa verrà successivamente trasformata in
altre sostanze (grassi, zuccheri, ecc..) oppure bruciata fino in fondo, fino a
ottenere acqua (H2O) e anidride carbonica (CO2). Se l' alcool è introdotto
in quantità eccessiva, il fegato non riuscirà a bruciarlo e l' alcool in eccesso
potrà passare nel sangue, per essere in parte eliminato dai polmoni (E' per
questo che l' alito di chi ha bevuto troppo ha il caratteristico odore). In
alcune persone, anche col fegato sano, le cellule del fegato possono possedere
poco alcool-deidrogenasi. In tal caso il fegato non riuscirà a bruciare l'
alcool. Queste persone, perciò, hanno la sbronza facile. Sono "condannate" a
essere astemie ed a rinunciare alle bevande alcoliche. In altre persone,
invece, le cellule del fegato contengono molta alcol-deidrogenasi. Perciò
tollerano molto bene le bevande alcoliche, non si sbronzano facilmente. Ma ciò
non significa che per loro l' alcool in eccesso non sia dannoso. Il loro fegato
trasforma questa sostanza in aldeide acetica, che si accumula nel sangue e
diventa così, a sua volta, una sostanza tossica. Quindi, chi sopporta bene l'
alcol, se beve troppo si intossica ugualmente, pur senza ubriacarsi. L' uso
eccessivo e abituale di bevande alcoliche provoca danni all' apparato digerente
( stomaco, intestino, fegato, pancreas), al sistema nervoso (cervello, midollo
spinale), alle arterie, ai muscoli, ecc. L' alcolismo (intossicazione da alcool)
è causa solo in Italia, di oltre 10.000 morti all' anno, soprattutto per
malattie di fegato e del sistema nervoso. Due tra le conseguenze più gravi
dell' alcolismo sono la cirrosi epatica alcolica (che provoca la progressiva
distruzione della struttura del fegato) e il delirium tremens (in cui si
hanno crisi di pazzia, con visioni orrende, tremore nelle mani etc.). Un
enorme numero di incidenti mortali sulla strada e sul lavoro sono provocati
dagli ubriachi. Incalcolabili sono i danni, morali e materiali provocati dall'
abuso di alcool. Questi sono i motivi che ci portano a considerare l' alcool
una vera e propria droga; anzi è la droga più diffusa e quella che dal punto di
vista dei "costi sociali" provoca i danni più gravi.
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