CENTRO  ANALISI  BIOCHIMICHE  Sas

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AGRUMI
Indice analisi
Riferimenti bibliografici
Agrumi e medicina
Agrumi e salute

Valori nutritivi

Agrumi: una storia meravigliosa

Produzione in Italia e nel Mondo

Quadro varietale italiano: ieri e oggi  

Cultivar bionde ombelicate e non

Economia e convenienza

Cultivar pigmentate

Calendario maturazione

Alimentazione e nutrizione

Agrumi e industria

Ricerca e scienza

Agrumi ornamentali

Agrumi e bellezza

Tecniche e di preparazione

Le nostre ricette

Strutture e servizi

Agrumi e arte

 

In tutto il mondo si producono circa 63 milioni di tonnellate di agrumi, rappresentando così il 19% di tutto il comparto frutta, venendo subito dopo la produzione dell’uva da tavola a cui appartiene il primato con il 24%, e prima delle banane e delle mele che rappresentano rispettivamente il 13% e il 12% della produzione.

Migliorare la produzione agrumicola italiana mediante la valorizzazione delle cultivar di pregio presenti nel nostro territorio;L’introduzione di nuove varietà, costituendo ibridi con determinate caratteristiche: qualità, maturazione differenziata e apirenia (assenza di semi). (il 70% del patrimonio varietale per il consumo interno mentre il 30 % per il consumo estero).

L’ agrumicoltura per potersi mantenere competitiva, specialmente in questi ultimi anni, deve sottostare a continui aggiornamenti di carattere tecnico associati ad un adeguato rinnovamento varietale.

Gli agrumi maggiormente coltivati in Italia per ordine decrescente d’importanza sono: l’arancio, il limone, il mandarino e mandarino-simili, il bergamotto, il pompelmo,il cedro, il limone cedrato, il kumquat ed altre, di minore importanza, come le piante di agrume ornamentali.

La produzione agrumicola italiana è di circa 30 milioni di quintali e si concentra maggiormente nelle aree meridionali dell’Italia, costituendo una fonte di reddito di rilevante importanza economica per le popolazioni della Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna e Campania.

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