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| AGRUMI |
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In tutto il mondo si producono circa 63 milioni di tonnellate di
agrumi, rappresentando così il 19% di tutto il comparto frutta, venendo
subito dopo la produzione dell’uva da tavola a cui appartiene il primato
con il 24%, e prima delle banane e delle mele che rappresentano
rispettivamente il 13% e il 12% della produzione. Migliorare la produzione agrumicola italiana mediante la
valorizzazione delle cultivar di pregio presenti nel nostro
territorio;L’introduzione di nuove varietà, costituendo ibridi con
determinate caratteristiche: qualità, maturazione differenziata e apirenia
(assenza di semi). (il 70% del patrimonio varietale per il consumo interno
mentre il 30 % per il consumo estero). L’
agrumicoltura per potersi mantenere competitiva, specialmente in questi
ultimi anni, deve sottostare a continui aggiornamenti di carattere tecnico
associati ad un adeguato rinnovamento varietale. Gli
agrumi maggiormente coltivati in Italia per ordine decrescente
d’importanza sono: l’arancio, il limone, il mandarino e mandarino-simili,
il bergamotto, il pompelmo,il cedro, il limone cedrato, il kumquat ed
altre, di minore importanza, come le piante di agrume ornamentali. La produzione agrumicola italiana è di circa 30 milioni di quintali e si concentra maggiormente nelle aree meridionali dell’Italia, costituendo una fonte di reddito di rilevante importanza economica per le popolazioni della Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna e Campania. |