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| AGRUMI |
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Partendo dalle origini, descriviamo la
storia meravigliosa degli agrumi fino ai nostri giorni e la Un pò di storia: In India, nell’epoca
precedente all’800 a.C., in lingua sanscrita, con il termine Jambhila
veniva descritto un frutto somigliante al cedro o al limone, mentre in
Cina la prima valorizzazione agrumicola fu data alle specie kumquat,
pummeli e agli aranci Yuzu, che in quel paese rappresentavano le prime
specie coltivate. In Giappone risultava assai gradito il frutto del
mandarino “Takibana”, forse per
la sua forma piccola e il colore così Nella mitologia greca, il cedro rappresentò il dono nuziale che Zeus diede ad Era. In principio al frutto venne dato il nome di “Esperidio” perché il mito racconta che una delle fatiche di Ercole consistette nel furto dei pomi (cedri), coltivati nel giardino delle Esperidi, da cui il nome botanico “Esperidio”. Gli Ebrei conobbero il cedro durante la loro prigionia in Babilonia o in Egitto. Rappresenta, per loro, il frutto sacro che viene utilizzato durante la festa dei Tabernacoli. Gli Arabi, grandi navigatori, dalla Cina
riportarono, non la polvere da sparo, ma i frutti più fragranti. Furono
sempre loro ad applicare elaborate tecniche agronomiche e costruire Ma è da attribuire ai portoghesi l’aver introdotto e diffuso, con i loro viaggi in Africa e in Asia, la maggior parte delle specie di agrumi nel resto del mondo occidentale.
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